Parco di Monza

Il 14 settembre 1805 venne emanato un decreto napoleonico per la costruzione, accanto alla Villa Reale e ai suoi giardini, di un "grande parco reale". Nel 1806, sotto la spinta del viceré Eugenio di Beauharnais, venne data attuazione pratica al dettato di legge: la zona prescelta, a nord dell’abitato monzese lungo il fiume Lambro, comprendeva i parchi delle ville patrizie Mirabello e Mirabellino, l’area boschiva del "Bosco Bello", una zona di grande valore paesaggistico e naturalistico. Nelle intenzioni di Napoleone, il parco doveva avere funzioni sia di svago, per il riposo e la caccia, sia di allevamento e produzione di animali e piante, nella logica della pubblica utilità. Gli architetti Canonica e Tazzini prima e Villoresi dopo, armonizzarono i vari elementi architettonici, paesaggistici e botanici, con grande maestria. Nel 1806 l’area delimitata era di 6.8 km quadrati (oggi la superficie del parco è di 7,5 km quadrati), confinante coi comuni di Monza, Biassono, Vedano al Lambro e Villasanta. L'anno successivo, l'architetto Carlo Fossati realizzò il muro di cinta (lungo 14 chilometri) utilizzando materiale proveniente dalle rovine del castello visconteo. Si era così venuto a costituire il parco urbano recintato più esteso d’Europa. Il muro di cinta era originariamente interrotto da ben quattordici accessi dei quali oggi restano le cinque porte che prendono il nome dalle località sulle quali si affacciano: Monza, Vedano, San Giorgio, Villasanta e Biassono.
Consolidato l’impianto arboreo, che l’opera instancabile del Villoresi arricchì in maniera straordinaria per qualità e quantità, il parco fu aperto al pubblico nel 1817 fino al 1857, e poi dopo il 1919 (32).
Nel 1919 Villa Reale e Parco vennero concesse al Demanio e in seguito, per Regio decreto, finirono in possesso dell'Opera Nazionale Combattenti. Nel 1920 si verificò la concessione al Consorzio costituito dai Comuni di Monza, Milano e dall'Umanitaria. Nel 1922 venne concessa l'autorizzazione alla costruzione, all’interno del parco, dell’Autodromo Nazionale. Attualmente, le aree libere del parco disponibili ad uso pubblico sfiorano i 5 milioni di metri quadrati (di cui 350.000 di pertinenza dei Giardini).
Il Parco di Monza, negli ultimi anni, è entrato a far parte integrante del territorio controllato dal Consorzio del Parco e della Valle del Lambro, ente che persegue scopi di riqualificazione e valorizzazione ambientali.


Oggi il parco, oltre a rappresentare una grande opportunità di sport, svago, benessere e socializzazione, rivela infinite possibilità: diventa museo a cielo aperto, superbo scenario per accogliere importanti opere di arte contemporanee. Nel 2005 è stata installata nel cuore del parco, alle spalle di Cascina Casalta, la monumentale scultura "Lo scrittore" di Giancarlo Neri composta da una sedia alta 10 metri e da un tavolo alto 7,50 metri e largo 11, in legno e acciaio per un peso totale di oltre 4 tonnellate, opera che celebra la solitudine dello scrittore che, per poter creare, si deve estraniare dal mondo.

Nel 2006 tra Cascina Cernuschi e la Valle dei Sospiri è stata collocata l’installazione di Giuliano Mauri "La voliera per Umani", una grande cupola costruita con materiali di recupero del parco ovvero legni di castagno, nocciolo, olmo e faggio.



Per informazioni:
Consorzio Parco e Villa Reale
www.reggiadimonza.it
Tel. +39. 039 394641
Orario invernale: 7.00 - 19.00
Orario estivo: dalle 7.00 alle 21.30 ingressi pedonali; dalle 7.00 alle 20.30 ingressi carrai
Noleggio biciclette presso Cascina Bastia: symposion2009@gmail.com tel. 342-1811582
Ingresso Porta Monza del Parco

Infopoint Porta Monza
orari:
dal 15 aprile al 30 settembre

sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 18.30; dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00
dal 1 ottobre al 14 aprile
sabato, domenica e festivi dalle 14.00 alle 16.00